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Il tetto della casa, non sottovalutiamolo

dettaglio

Il tetto della casa, a prescindere dalla sua tipologia, è un elemento strutturale indispensabile per proteggere l’abitazione ed isolarla da ciò che avviene all’esterno.

Le principali funzioni di un buon tetto sono:

 

  • Riparare dalle intemperie;
  • Isolare, prevenendo dispersioni termiche e fuoriuscite di calore, che permettono di ridurre i consumi energetici anche del 45%;
  • Ventilare, smaltendo il calore accumulato sotto le tegole ( o coppi), tenendo asciutto il sottotegola e ottenendo lo scioglimento controllato della neve;
  • Impermeabilizzare, riducendo le infiltrazioni e scongiurando la formazione di muffe e/o di cattivi odori.

 

È importante realizzare un buon tetto ma è altrettanto importante fare attenzione al rifacimento del tetto esistente, qualora questo non svolga tutti i requisiti richiesti. Sono molti i fattori da considerare prima di intervenire sulle coperture, non da ultimo la struttura della casa e l’uso a cui è destinata. I segnali per capire se un tetto ha bisogno di manutenzione sono:

 

  • Infiltrazioni
  • scivolamento dello strato di copertura (tegole o coppi)
  • scarso isolamento degli ambienti interni
  • presenza di umidità negli ambienti interni del sottotetto

 

Errori da evitare nel rifare il tetto della casa

Un primo ostacolo da superare è sicuramente l’aspetto del prezzo, non farsi ingannare da lavori economici e che promettono di risolvere grandi problemi in velocità ed economia. L’attenzione vi dovrà far valutare sia chi si occuperà del lavoro sia la scelta dei materiali.  Spesso per evitare una piccola spesa ci si ritrova a rifare più volte i lavori con il risultato di un costo anche triplicato. Non è escluso che per ammortizzare i costi si possano riutilizzare coppi, tegole o altri elementi del tetto, già presenti ma il loro riutilizzo deve essere valutato e considerato da un esperto. In merito al manto di rivestimento ci sono sistemi brevettati che si possono adattare sia a elementi di recupero che nuovi.

 

Consultare un esperto vi indirizzerà nella maniera migliore. Le modifiche che si apportano al tetto hanno risvolti su tutta la struttura della casa, per questo la scelta dei lavori non deve essere lasciata al caso. Per migliorare le prestazioni di una copertura ci possono essere diverse strade da intraprendere ed ognuna presenta vantaggi e svantaggi in base alla situazione esistente dell’edificio.

 

Evitare errori burocratici e non affidarsi ai ‘rattoppi fai da te’. Bisogna informarsi sempre sulle regole in vigore nel proprio comune in merito ai lavori sulle coperture e non improvvisarsi esperti e risolvere piccoli problemi alla volta. Questa modalità d’azione potrebbe avere risvolti ben peggiori nel lungo termine e ripercuotersi poi sulle altre parti della copertura.

 

Coperture a confronto

Le spese per il rifacimento di un tetto dipendono anche dal funzionamento della copertura, vediamo i tipi di copertura:

  • Non isolata e non ventilata: priva di elementi termoisolanti o strato di ventilazione. È utilizzata in casi limitati in cui non è richiesto un isolamento termico del sistema (come ad esempio le coperture degli edifici agricoli)
  • Non isolata ventilata: non è previsto uno strato isolante ma è presente uno strato di ventilazione che riduce gli effetti del riscaldamento dovuto all’irraggiamento solare estivo
  • Isolata ma non ventilata (tetto caldo): è l’inverso del precedente, per cui è composto da: elemento portante o supporto di copertura; barriera al vapore; isolamento termico; manto impermeabile; opere accessorie
  • Isolata e ventilata (tetto freddo): ha una composizione simile a quella del tetto caldo ma nella stratigrafia viene inserito uno spazio di ventilazione, che separa gli strati, interposto tra isolamento e sovracopertura.

Le coperture ventilate migliorano il comfort termico del sottotetto, sia in edifici di nuova costruzione, sia in occasione di una ristrutturazione, attraverso l’applicazione di soluzioni apposite per la realizzazione di intercapedini d’aria sul tetto a falda. Le caratteristiche dell’intercapedine d’aria in, sezione, lunghezza, peso e continuità, incideranno sul funzionamento del tetto.

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