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Tipologie di tegole, forme e caratteristiche

dettaglio

Le tegole sono elementi utilizzati per i sistemi di copertura discontinui, ovvero composti da piccoli elementi che combinati tra loro formano un manto omogeneo, resistente e impermeabile la cui funzione è quella di proteggere gli strati sottostanti (guaine, isolanti, struttura).

Parliamo di tipologie di tegole perché sono manufatti per la copertura del tetto che si sono evoluti e distinti tra loro nei secoli in forme diverse, dovute alla località ed ai materiali disponibili in quegli anni. Forme e materiali diversi per un unico scopo, dove le differenze sono state necessarie ad assecondare tipologie edilizie e materiali disponibili. Va aggiunto che le tegole sono utilizzabili solo per coperture a falda, di diversa inclinazione.

La tegola può essere realizzata in diversi materiali, resistenti e leggeri, come laterizio (il più diffuso), ardesia, legno, cemento, terracotta o metallo. Di tutti questi materiali i più utilizzati tutt’ora in edilizia sono le tegole in laterizio.

Le principali tipologie di tegole in laterizio.

  • Il coppo fiorentino, comunemente chiamato coppo, ha forma curva con sezioni diverse alle stremità per avere una forma a canale rastremato. La combinazione di questi elementi, utilizzati in maniera concava e convessa, forma la tipologia di copertura più diffusa in Italia.

  • L’embrice, o tegola romana, ha forma piana con i bordi dei lati lunghi rialzati. Utilizzato sulle coperture insieme ai coppi (embrice di canale e coppo di coperta) forma coperture a coppi ed embrici , molto diffuse nell’Italia centrale.

  • Tegola marsigliese, elemento dalla forma piana con dei solchi longitudinali, per favorire lo scorrimento delle precipitazioni, e dentelli laterali per la sovrapposizione reciproca
  • Tegola portoghese dalla forma composta, ha una parte piana ed una parte a onda. La parte piana serve da appoggio ed incastro della tegola di fianco; il lato lungo della parte tonda è sempre quello che va ad appoggiare sul lato lungo della parte piana della tegola portoghese vicina. La parte ad onda va a restringersi verso l’alto e può avere dei rilievi per agganciarsi alla tegola a monte.

  • Tegola olandese che si differenzia dalla tegola portoghese con un’onda meno accentuata e d’uguale dimensione in tutta la sua lunghezza, può avere dei rilievi e solchi per agganciarsi a quelle adiacenti ed a quelle a valle.

Un tipo di tegola non in laterizio, ma vantaggiosa per la sua leggerezza, è la tegola canadese composta da strati di diversi materiali inorganici, impermeabilizzata attraverso l’applicazione di bitume, e in alcuni casi con la parte esterna ricoperta da ardesia. Il suo vantaggio è la leggerezza.

Conseguentemente alla loro forma ci sono tegole più idonee a certe inclinazioni e situazioni climatiche rispetto ad altre. La scelta pertanto non è solamente estetica ma anche funzionale.

Per forma poi rispondono tutte a tipologie di posa differenti seppur con caratteristiche simili, pensiamo alla micro ventilazione che è un requisito di ogni copertura.

Tra tutti i modelli elencati, due rispondo alle caratteristiche per i sistemi di posa puntiformi AERtetto: il coppo e la tegola portoghese. I piedini dei sistemi sono infatti stati progettati per rispondere alle caratteristiche formali di queste due tipologie, e realizzare, senza fatica ma in sicurezza, la posa di coperture ventilate.

La tegola rappresenta in architettura l’evoluzione dei tempi e l’adattarsi delle tecnologie ai luoghi ed alle risorse disponibili. Elemento caratterizzante del paesaggio costruito.

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