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Posa dei coppi: come realizzare una copertura al meglio

dettaglio

Con la posa dei coppi si realizza la copertura dei tetti inclinati, ovvero quello strato ultimo con funzioni protettive, oltre che estetiche, verso gli agenti climatici esterni.

Il manto che si viene a formare con la posa dei coppi deve essere omogeneo e continuo per evitare infiltrazioni e proteggere gli strati sottostanti. Proprio per la sua funzione fondamentale quando si interviene su un tetto, nuovo o preesistente, è bene affidarsi a dei professionisti, con conoscenze pratiche e tecniche, sia d’esecuzione dell’opera che dei materiali da utilizzare.

Il coppo fa parte dei manufatti in laterizio, per le coperture dei tetti a falda, racchiusi sotto il nome di ‘tegole’. Tutti questi manufatti si distinguono per forma e caratteristiche legate all’impiego (pendenza del piano di posa e resistenza) e rispondono a metodologie di posa similari.

La scelta della tipologia di tegola dipende dalla zona climatica in cui si trova l’edificio e dalle tradizioni locali in fatto di edilizia.

Come posare i coppi: metodologie

La posa dei coppi deve avvenire sempre in opera e può essere realizzata con:

  • Listellatura parallela alla linea di gronda
  • Listellatura secondo la linea di massima pendenza
  • Sistemi puntiformi

Precisiamo che la posa di questi elementi in laterizio secondo la NORMA UNI 9460:2008 “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di coperture realizzate con tegole di laterizio o calcestruzzo”, deve avvenire a secco, senza l’aiuto di malte o collanti, e deve prevedere la microventilazione. Quando il passaggio dell’aria sottocoppo supera il livello imposto dalla microventilazione siamo in presenza di tetti ventilati che hanno caratteristiche superiori ed apportano maggiori vantaggi al tetto ed agli spazi interni dell’edificio.

Requisiti fondamentali per la posa in opera del manto a regola d’arte quindi sono:

  • il fissaggio a secco degli elementi
  • la fondamentale presenza di una microventilazione.

Delle metodologie elencate sopra vediamo ora vantaggi e svantaggi.

Gli svantaggi della listellatura sono legati proprio alla forma dei listelli, che in quanto elementi lungiformi e rigidi condizionano il loro posizionamento e l’adagio dei coppi. Inoltre per realizzare la struttura di supporto ai coppi si aumenta lo spessore della sezione finale del tetto. Cosa che non accade con l’utilizzo del piedino.

Il sistema puntiforme a pedini invece permette la posa dei coppi in maniere più semplice e veloce, senza dover attuare preparazioni per la base d’appoggio.

Una posa errata comporta, nel tempo, danneggiamenti al manto di copertura che si trasferiscono poi in infiltrazioni e danneggiamenti degli altri strati del tetto (guaine, isolanti..). Tra i danni più frequenti troviamo la rottura dei coppi, causata dal fissaggio di questi tramite malte o collanti, ed il formarsi di strati vegetali che impediscono il corretto deflusso delle acque piovane.

La scelta della tipologia di posa dipende da scelte personali e di progetto, è sempre utile guardare alla durata finale della realizzazione, alla sua tenuta nel tempo ed a tutti i possibili interventi che si richiedono necessari. È sempre bene affidarsi ad un professionista ed eventualmente richiedere più preventivi ed opinioni. Una scorretta posa dei coppi comporta nel tempo rotture che richiedono interventi di manutenzione straordinaria , che con altri sistemi avrebbero potuto non presentarsi.

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